Panorama Dilo
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La rift valley africana è una delle principali attrazioni naturalistiche del mondo, nota nell’immaginario collettivo per ospitare una biodiversità unica e per essere considerata -per le importanti scoperte paleoantropologiche- la culla dell’umanità, ossia il luogo in cui si è evoluta e diversificata la nostra specie negli ultimi milioni di anni. Caratterizzata da un sistema di valli lineari che si estende per migliaia di chilometri, la rift valley è una grande linea di frattura nella superficie terrestre (rift in inglese significa spaccatura, rottura) che si allarga progressivamente nel tempo, lacerando il continente africano nella sua porzione orientale. Essa costituisce una meraviglia geologica dove vulcanismo, terremoti e fratturazione della crosta terrestre sono le manifestazioni più superficiali delle enormi forze tettoniche che modellano il nostro pianeta. Queste pagine web sono dedicate al settore etiopico della rift valley africana che rappresenta un laboratorio naturale ideale per analizzare l’evoluzione e la dinamica della rottura e separazione dei continenti

Highlights dalla letteratura scientifica e altre news

Una rift valley è…

una valle lineare con pareti parallele e quasi verticali, sprofondata per azione di una serie di faglie parallele“. La tipica morfologia è caratterizzata da un fondovalle, con larghezza variabile dai 30 ai 100 km, separato da imponenti scarpate, che possono variare in altezza da qualche centinaio a qualche migliaio di metri, rispetto a circostanti altopiani. Archetipo di tale morfologia è la rift valley dell’Africa Orientale, dove il concetto è stato originariamente introdotto da John W. Gregory alla fine del XIX secolo